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Sestola, più di tanti altri comuni del Frignano, ha perso le proprie tradizioni in
conseguenza al forte impatto turistico che ne ha caratterizzato lo sviluppo dall'inizio di
questo secolo. Presso le sale della Rocca ha sede il Museo della civiltà montanara e
contadina che da anni raccoglie ed espone materiali ed attrezzi riguardanti le tradizioni
lavorative locali. Innumerevoli sono i monumenti degni di nota fra cui molte chiese e oratori,
all'interno delle quali si possono ammirare numerose opere d'arte, quadri, altari e manufatti
preziosi, ma anche borgate e case padronali e naturalmente il complesso del Castello.
Sono in particolare da vedere:
Il Castello, ricostruito verso la metà del XVI secolo, ma di origini molto
più antiche, ha una posizione strategica di controllo delle vallate dello Scoltenna e
del Leo. La parte vecchia del paese sorge a ridosso di questo antico insediamento. La
fortezza oggi rappresenta un complesso monumentale di grande rilievo ed è costituita da
vari edifici suddivisi tra il "borgo", zona militare di servizio, e la Rocca, sede
amministrativa e di governo.
La Chiesa parrocchiale di S. Nicolò costruita agli inizi del sec. XVII in
sostituzione dell'antica chiesa situata all'interno della fortezza. Rimodernata nei primi
anni del XX secolo con una nuovo facciata, conserva notevoli opere d'arte oggi restaurate.
La Chiesa della Madonna del Rosario di struttura seicentesca, appartenente alla antica
famiglia dei Cavalcabò che, restaurata di recente, ha ritrovato l'antico splendore.
L'oratorio di S. Nicola in Castello detto anche la Chiesa di Rocca, antica
parrocchiale di Sestola, nominata fin dal 1114, ma riedificata e ridotta a oratorio nel 1696
e al cui interno si trovano resti di affreschi quattrocenteschi.
L'oratorio di S. Antonio, situato sulla strada che porta al Castello, risale
all'inizio del Seicento ed è l'ultimo dei tanti oratori privati appartenuti alle
famiglie notabili del paese.
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